Bake Off Italia

I dolci sono la mia passione

Pistiddu di Sant’Antonio

Su pistiddu di Sant’Antonio “de su fogu” (del fuoco), il 17 gennaio in Sardegna è una data importante, con il fuoco inizia il Carnevale, cibo, vino, maschere e danze a suon di musica intorno al falò.

Ringraziamo per questa ricetta la nostra amica Annalisa Atzeni di cui parleremo alla fine della ricetta, ma vediamo intanto come ci present i pistiddos:

Per non dimenticare la tradizione della condivisione oggi parliamo di un dolce tipicamente del nuorese … anticamente si faceva grande quanto un piatto, oggi invece è molto più piccolo, delicato e in singola porzione.

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Pistiddu di Sant'Antonio
Porzioni
Ingredienti
Per la pasta Violada:
Per la farcia (pistiddu):
Porzioni
Ingredienti
Per la pasta Violada:
Per la farcia (pistiddu):
Istruzioni
Per la pasta violada:
  1. In contenitore di terra cotta (scivedda/conca) si mette la semola, il pizzico di sale e lo zucchero al velo, in una boule si sbattono le uova e si aggiungono alla semola e lo strutto, a temperatura ambiente.
  2. Si impasta poi il tutto con l acqua tiepida, lavorare bene e far riposare per almeno mezz'ora.
Preparazione della farcia:
  1. In un tegame alto, si mette l acqua, la scorza d'arancia il miele e la sapa (a fuoco basso), prima dell'ebollizione si aggiunge la semola, lentamente e a pioggia, girare per alcuni minuti e quando ha una consistenza densa come una crema, spegnere e far riposare 2/3 minuti.
  2. Poi stendere in un piano di marmo (o su della carta forno), aiutandosi con una spatola e un arancia, far riposare e poi fare dei dischi, stendere la pasta dove mettere la farcia, stendere un altra sfoglia, per ricavare i dischi di pasta da decorare, a punta di coltello (decoro antico)
  3. Dopo l'incisione, si mette sopra la farcia, si chiude bene e si decora ulteriormente, mandare in cottura a 180 gradi per 15 minuti circa, da considerare sempre la grandezze del nostro dolce.
  4. Il nostro pistiddu di Sant'Antonio è pronto per essere condiviso.
Recipe Notes

Grazie a Annalisa per questa ricetta, ma vediamo adesso di conoscerla meglio:

Quando avevo un anno i miei genitori si sono trasferiti nella casa di campagna e hanno creato un azienda agricola, a 6 anni è iniziata la mia vita lavorativa (scuola e lavoro nei campi) i miei mi hanno insegnato due mestieri: massaia e contadina.

Dopo il diploma inizio a lavorare nel settore turistico e a piccoli passi riesco a lavorare come cuoca. La mia passione per la cucina tipica nasce con me, grazie alle mie nonne e a tutte le donne della mia famiglia, la passione per gli antichi mestieri grazie a mio padre ... lavoro come cuoca.

Insegno cucina tradizionale e pane pintau, organizzo eventi culturali enogastronomici, la mia grande fortuna è nata nella nostra vita quotidiana  rurale, con profumi e sapori indimenticabili che mi accompagnano sempre e il mio motto è "non dimenticare", quindi tramandare.

Annalisa è nata in un piccolo paese della trexenta: (Su) Sisini.

Pagina Facebook: La nonna Sarda di Annalisa Atzeni enciclopedia della vita contadina;

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